LIVIA CARLI

Sono nata a Sanremo il 11/11/1961 e da sempre risiedo a Imperia.
Dopo avere conseguito la maturità Classica mi laureo in Giurisprudenza nel 1988 presso l’Università degli studi di Genova. La mia grande passione dall’infanzia è il teatro. Inizio già da ragazza a frequentare corsi di teatro, pianoforte, canto lirico, per poi recitare in compagnie amatoriali e fondandone una il “Teatro Instabile”con Gianni Oliveri, mio compagno di vita e di lavoro; contemporaneamente continuo a studiare privatamente recitazione.
Nel 2009 con Gianni apriamo a Imperia “Lo Spazio Vuoto”, un piccolo teatro ad iniziativa privata in cui teniamo laboratori per bambini, ragazzi, adulti, allestiamo e produciamo spettacoli e ospitiamo un cartellone con attori e musicisti professionisti per mantenere un legame con le realtà artistiche e culturali del territorio nazionale e internazionale. Un progetto a me particolarmente caro è “Tra la Terra e il Cielo”, un laboratorio di teatro che dal 2009 teniamo in collaborazione col Comune di Imperia per persone diversamente abili.
Un mio impegno attivo a tutela della comunità si realizza nel febbraio 2020 quando, venuta a conoscenza di un progetto di installare un impianto di itticoltura nella zona della Galeazza, una delle poche spiagge libere e incontaminate del ponente ligure, simbolo e centro della nostra comunità, decido immediatamente di lanciare una campagna online di raccolta firme dal titolo “No a un impianto di itticoltura alla Galeazza”, che raccoglie 2676 firmatari, costituisco un gruppo Facebook “SiAmoGaleazza” a cui attualmente aderiscono 2345 persone. Procediamo a formare un comitato di cui sono Presidente e riusciamo a convincere il Sindaco a bloccare il provvedimento in soli 16 giorni. Attualmente continuo la mia attività di vigilanza e controllo.
Da questa esperienza sul campo ho appreso che per preservare il bene pubblico si rende ormai assolutamente necessario l’intervento attivo di noi persone della società civile affinché i nostri diritti e le nostre libertà fondamentali siano tutelate.
La problematica ambientale oggi è urgente a causa dei cambi climatici e del riscaldamento globale.
La Liguria ha un ambiente naturale e paesaggistico unico, ma già fin troppo deturpato che va tutelato perché fonte di “felicità” per gli abitanti e di ricchezza per la possibilità di catalizzare un turismo più attento e consapevole. Il nostro mare, le Alpi marittime e l’entroterra sono tutti ambienti unici di incomparabile bellezza.
Non meno importante il sostegno alla cultura quale elemento fondamentale di un benessere collettivo e fonte di ricchezza. La nostra regione ha una storia importante, basti pensare che vanta ben quattro premi Nobel, e accoglie festival letterari, musicali, di prosa, poesia.
È quindi necessario che la cultura sia redistribuita lungo tutto il territorio regionale, affinché tutti gli abitanti possano beneficiarne e non solo coloro che abitano nel capoluogo genovese. Cultura e ambiente che possono promuoversi e tutelarsi solo se affiancati da una politica di redistribuzione del reddito e giustizia sociale.
È un momento storico urgente in cui tutti noi cittadini dobbiamo farci carico delle sorti del nostro territorio collegate a quelle del pianeta; l’epidemia del covid connessa alla problematica ambientale sono il segno che ormai le questioni globali sono interconnesse.
E Ferruccio Sansa ha una storia, una personalità e un cuore per raccogliere questa ambiziosa sfida e tentare di fare della Liguria un modello da copiare; siamo solo all’inizio.
Tutto ciò sarà possibile perché la lista Sansa oltre ad avere un progetto politico per uno sviluppo della Liguria a livello sociale e territoriale unisce persone provenienti dalla società civile, lontane dalle logiche di potere e di partito, persone che potranno con la loro azione riportare al centro la politica come attività della “polis”, finalizzata al bene comune, affinché gli affari ritornino finalmente a farsi nei mercati e nei luoghi ad essi storicamente assegnati.

Sono nata a Sanremo il 11/11/1961 e da sempre risiedo a Imperia.
Dopo avere conseguito la maturità Classica mi laureo in Giurisprudenza nel 1988 presso l’Università degli studi di Genova. La mia grande passione dall’infanzia è il teatro. Inizio già da ragazza a frequentare corsi di teatro, pianoforte, canto lirico, per poi recitare in compagnie amatoriali e fondandone una il “Teatro Instabile”con Gianni Oliveri, mio compagno di vita e di lavoro; contemporaneamente continuo a studiare privatamente recitazione.
Nel 2009 con Gianni apriamo a Imperia “Lo Spazio Vuoto”, un piccolo teatro ad iniziativa privata in cui teniamo laboratori per bambini, ragazzi, adulti, allestiamo e produciamo spettacoli e ospitiamo un cartellone con attori e musicisti professionisti per mantenere un legame con le realtà artistiche e culturali del territorio nazionale e internazionale. Un progetto a me particolarmente caro è “Tra la Terra e il Cielo”, un laboratorio di teatro che dal 2009 teniamo in collaborazione col Comune di Imperia per persone diversamente abili.
Un mio impegno attivo a tutela della comunità si realizza nel febbraio 2020 quando, venuta a conoscenza di un progetto di installare un impianto di itticoltura nella zona della Galeazza, una delle poche spiagge libere e incontaminate del ponente ligure, simbolo e centro della nostra comunità, decido immediatamente di lanciare una campagna online di raccolta firme dal titolo “No a un impianto di itticoltura alla Galeazza”, che raccoglie 2676 firmatari, costituisco un gruppo Facebook “SiAmoGaleazza” a cui attualmente aderiscono 2345 persone. Procediamo a formare un comitato di cui sono Presidente e riusciamo a convincere il Sindaco a bloccare il provvedimento in soli 16 giorni. Attualmente continuo la mia attività di vigilanza e controllo.
Da questa esperienza sul campo ho appreso che per preservare il bene pubblico si rende ormai assolutamente necessario l’intervento attivo di noi persone della società civile affinché i nostri diritti e le nostre libertà fondamentali siano tutelate.
La problematica ambientale oggi è urgente a causa dei cambi climatici e del riscaldamento globale.
La Liguria ha un ambiente naturale e paesaggistico unico, ma già fin troppo deturpato che va tutelato perché fonte di “felicità” per gli abitanti e di ricchezza per la possibilità di catalizzare un turismo più attento e consapevole. Il nostro mare, le Alpi marittime e l’entroterra sono tutti ambienti unici di incomparabile bellezza.
Non meno importante il sostegno alla cultura quale elemento fondamentale di un benessere collettivo e fonte di ricchezza. La nostra regione ha una storia importante, basti pensare che vanta ben quattro premi Nobel, e accoglie festival letterari, musicali, di prosa, poesia.
È quindi necessario che la cultura sia redistribuita lungo tutto il territorio regionale, affinché tutti gli abitanti possano beneficiarne e non solo coloro che abitano nel capoluogo genovese. Cultura e ambiente che possono promuoversi e tutelarsi solo se affiancati da una politica di redistribuzione del reddito e giustizia sociale.
È un momento storico urgente in cui tutti noi cittadini dobbiamo farci carico delle sorti del nostro territorio collegate a quelle del pianeta; l’epidemia del covid connessa alla problematica ambientale sono il segno che ormai le questioni globali sono interconnesse.
E Ferruccio Sansa ha una storia, una personalità e un cuore per raccogliere questa ambiziosa sfida e tentare di fare della Liguria un modello da copiare; siamo solo all’inizio.
Tutto ciò sarà possibile perché la lista Sansa oltre ad avere un progetto politico per uno sviluppo della Liguria a livello sociale e territoriale unisce persone provenienti dalla società civile, lontane dalle logiche di potere e di partito, persone che potranno con la loro azione riportare al centro la politica come attività della “polis”, finalizzata al bene comune, affinché gli affari ritornino finalmente a farsi nei mercati e nei luoghi ad essi storicamente assegnati.