EMILIO ROBOTTI

Sono un Avvocato che si occupa di diritto sanitario e politiche sanitarie, terzo
settore e cooperazione sociale, Diritto Internazionale e Diritti Umani, ambiti in cui mi sono
specializzato in più di vent’anni. Difendo quindi per professione i diritti delle persone, ma anche
delle organizzazioni sociali, imprese incluse.
Molte volte ho impugnato atti delle Regioni, delle ASL, dei Comuni, che andavano a ledere i diritti
dei singoli o delle formazioni sociali nelle quali i singoli stessi esplicano la loro personalità. In
particolare, ho contribuito a creare la giurisprudenza relativa al settore socio-sanitario per quanto
riguarda ad esempio, l’assistenza psichiatrica, ma anche per le persone con disabilità, gli anziani e
le persone con dipendenze. Con riferimento al diritto dei pazienti, come degli enti gestori
accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale. Diritti che si intrecciano e che se violati impediscono
di fornire ai cittadini un servizio che sia pubblico e adeguato.
Ho sempre unito, quando possibile, l’impegno professionale con l’impegno civile.
Ad esempio, nel 2001, durante il G8 a Genova, dopo essere stato tra i fondatori dell’Associazione
Giuristi Democratici di Genova e poi dell’Associazione Giuristi Democratici nazionale, sono stato
uno degli avvocati in strada per difendere i diritti civili; ho coordinato oltre cento avvocati da tutta
Italia e dall’estero, ed ho poi partecipato, come difensore, ai più importanti processi penali e civili
che sono seguiti a quei tragici eventi.
Quell’esperienza mi ha spinto ad approfondire le tematiche dei diritti umani, seguendo corsi di
specializzazione italiani ed esteri, praticando la materia nelle aule italiane ed internazionali,
tenendo relazioni e lezioni a mia volta in convegni e corsi di formazione e specializzazione per
avvocati.
Dopo aver collaborato per alcuni anni con Avvocato di Strada, l’Associazione che offre assistenza
legale gratuita alle persone senza dimora che oggi ha 55 sportelli in tutta Italia e sede a Bologna, in
cui operano oltre mille volontari, nel 2013 sono stato uno dei fondatori dello sportello genovese,
di cui ancora oggi sono il coordinatore. Lo sportello genovese di Avvocato di Strada è ospitato dalla
Comunità di San Benedetto al Porto, fondata da Don Andrea Gallo.
Credo che difendere i diritti degli “ultimi” sia difendere i diritti di tutti noi. Ma credo lo sia ancor
più oggi, quando la povertà materiale e culturale avanza, tocca aree sempre più vaste della
popolazione, persino i ceti medi ormai. Si parla della fuga dei cervelli italiani all’estero, ma è solo la
punta dell’iceberg di un fenomeno che vede crescere sempre più la dispersione scolastica e non
solo nelle periferie.
Sono stato anche tra i primi aderenti al Comitato per Lo stato di Diritto di Genova, che tra le altre
sue attività, come ad esempio l’educazione alla Costituzione nelle scuole, ha partecipato
vittoriosamente alla battaglia referendaria contro le riforme costituzionali volute prima da Silvio
Berlusconi e poi da Matteo Renzi.
Impegno professionale e impegno civile si sono insomma sempre incontrati e sono andati di pari
passo nella mia vita: quelle che citato sono solo alcune delle esperienze associative a cui ho
partecipato e che ho contribuito a far nascere.
Ai diritti ed alla solidarietà si sono intrecciati anche gli affetti.
Ora che ho 56 anni, sono anche padre di tre bambini.

Da questi affetti è nata, insieme a Paolo Farinella Prete ed altri volontari e volontarie,
l’Associazione Ludovica Robotti, che porta il nome della nostra prima figlia, che dal 2010 attua
progetti di sostegno e solidarietà – mai carità – a decine e decine di persone in difficoltà ed è
situata presso la Chiesa di S. Torpete, nel cuore antico del Centro Storico di Genova. Solidarietà ad
anziani, minori, italiani e stranieri senza distinzione.
Ma è nata, dai miei figli, anche la partecipazione ad esempio all’esperienza di rigenerazione
urbana dei Giardini Luzzati, al comitato dei genitori del plesso Garaventa – Don Gallo / Baliano e a
tante altre iniziative del Centro Storico e della città.
Far parte della squadra di Ferruccio Sansa come candidato al Consiglio Regionale rappresenta per
me la possibilità di una svolta per la nostra regione. Il mio impegno sarà a tutela dei diritti
fondamentali e in particolare del diritto alla salute, al lavoro, alla casa, all’istruzione e alla cultura.
Credo che il dibattito amministrativo e politico debba mettere sempre a tema i diritti e la
solidarietà, oltre a una grande attenzione nei confronti delle nuove generazioni, lavorando per
garantire loro prospettive fondate sull’equità e sulla giustizia sociale.
Si tratta di una grande sfida, spero di avervi al mio fianco.

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