CINZIA PENNATI

Quando ho accettato la candidatura per la regione Liguria, lista civica Ferruccio Sansa, ho promesso a me stessa che sarei stata sincera. Ho anche detto che non ho paura di perdere voti, ma la mia dignità sì. Ci sono dei valori fondamentali in cui credo da sempre e per cui non posso accettare dei compromessi.
Abbiamo la necessità di una scuola pubblica migliore, di un tempo scuola che vada incontro alle esigenze delle famiglie, un accesso più semplice agli asili nido e alle scuole materne. Concordo sulla necessità di ampliare i servizi educativi e di migliorare i servizi legati all’istruzione. Di creare un sistema integrato tra servizi educativi e istruzione.
Ed è proprio perché credo fortemente nella “cosa pubblica” che difendo la scuola, la sanità pubblica e la prevenzione. Mi sono detta che ci avrei messo la faccia e lo faccio; la Costituzione, al di sopra del mio e del vostro pensiero, guida le mie scelte. Credo che il tema abbia bisogno di una riflessione profonda e che le diverse istanze vadano ascoltate. Credo in una società egualitaria e solidale.
È un’utopia? Forse.
Però, io sono questo, disponibile all’ascolto e a capire ma difenderò sempre la scuola pubblica e non perché vada bene così (anche se ci sono pratiche di eccellenza di cui nessuno parla) ma perché credo che l’istruzione sia un diritto imprescindibile e credo in una società solidale e non individualistica.
Da soli non andiamo da nessuna parte.
L’istruzione rende l’uomo libero e per farlo non deve essere soggetta a storie di profitto. La scuola è fatta di materia umana e come tale va preservata, nessuno escluso. I bambine e le bambine, i ragazzi e le ragazze vanno protetti.
Qui non si tratta del nostro futuro. Chi mi sceglierà voglio che sappia chi sceglie.

Quando ho accettato la candidatura per la regione Liguria, lista civica Ferruccio Sansa, ho promesso a me stessa che sarei stata sincera. Ho anche detto che non ho paura di perdere voti, ma la mia dignità sì. Ci sono dei valori fondamentali in cui credo da sempre e per cui non posso accettare dei compromessi.
Abbiamo la necessità di una scuola pubblica migliore, di un tempo scuola che vada incontro alle esigenze delle famiglie, un accesso più semplice agli asili nido e alle scuole materne. Concordo sulla necessità di ampliare i servizi educativi e di migliorare i servizi legati all’istruzione. Di creare un sistema integrato tra servizi educativi e istruzione.
Ed è proprio perché credo fortemente nella “cosa pubblica” che difendo la scuola, la sanità pubblica e la prevenzione. Mi sono detta che ci avrei messo la faccia e lo faccio; la Costituzione, al di sopra del mio e del vostro pensiero, guida le mie scelte. Credo che il tema abbia bisogno di una riflessione profonda e che le diverse istanze vadano ascoltate. Credo in una società egualitaria e solidale.
È un’utopia? Forse.
Però, io sono questo, disponibile all’ascolto e a capire ma difenderò sempre la scuola pubblica e non perché vada bene così (anche se ci sono pratiche di eccellenza di cui nessuno parla) ma perché credo che l’istruzione sia un diritto imprescindibile e credo in una società solidale e non individualistica.
Da soli non andiamo da nessuna parte.
L’istruzione rende l’uomo libero e per farlo non deve essere soggetta a storie di profitto. La scuola è fatta di materia umana e come tale va preservata, nessuno escluso. I bambine e le bambine, i ragazzi e le ragazze vanno protetti.
Qui non si tratta del nostro futuro. Chi mi sceglierà voglio che sappia chi sceglie.